Il 31 luglio 2026 Forbes Miami ha dedicato un articolo a GloboBanks e al lavoro che facciamo con imprenditori e famiglie ad alto patrimonio.

(L’articolo completo di Forbes Miami è disponibile qui.)

Oltre a essere un privilegio e un riconoscimento importante del lavoro che portiamo avanti, c’è un secondo aspetto che riteniamo altrettanto rilevante: il fatto che testate come Forbes Miami e Investing.com (che già in passato ci aveva citato parlando di introduzione bancaria) stiano trattando temi che GloboBanks affronta da anni con i propri clienti.

È il segnale che si tratta di questioni di rilevanza globale, che stanno finalmente uscendo dagli ambienti addetti ai lavori.

Questo articolo è un riassunto di quei punti, con alcune citazioni tratte dall’intervista rilasciata da Lorenzo Giberti, founder di GloboBanks.

Il paradosso del banking internazionale per patrimoni plurimilionari

Forbes Miami parte da un paradosso che chiunque abbia superato una certa soglia di patrimonio dovrebbe conoscere bene.

Quando il patrimonio è piccolo o si è in fase di costruzione, aprire un conto è banale: qualsiasi app, qualsiasi filiale locale ti accoglie.

Nel momento in cui il capitale cresce e ha davvero bisogno di essere protetto, le banche costruite per farlo (quelle di alto livello, su cui detengono capitali plurimilionari e aziende miliardarie) diventano più difficili da raggiungere.

Sebbene si creda comunemente che i grandi capitali siano benvenuti ovunque, le istituzioni finanziarie d’élite del calibro di JP Morgan, Citibank e UBS privilegiano la qualità e il profilo del cliente rispetto all’entità del patrimonio.

Per questi istituti, l’obiettivo principale è selezionare una clientela in linea con la propria operatività, ponendo le basi per lo sviluppo di relazioni solide e di lungo termine.

Così facendo, vengono rifiutate la maggior parte delle candidature, soprattutto candidature a freddo e da imprenditori internazionali con strutture complicate.

E la maggior parte di chi viene rifiutato cosa fa? Reagisce facendo la cosa più intuitiva, e più sbagliata: si affida alla banca sotto casa, o al primo risultato suggerito da internet.

I rischi di avere un solo conto bancario

L’articolo Forbes affronta con chiarezza un fenomeno che molti imprenditori tendono a considerare un problema astratto: il debanking.

Per debanking si intende una banca o un istituto finanziario che chiude un conto corrente o nega l’accesso a un servizio finanziario a un cliente, spesso senza dare spiegazioni o un preavviso, a causa di presunti rischi legali o di reputazione.

Nel solo mercato britannico, ad esempio, vengono chiusi oltre mille conti ogni giorno. Un aumento di quasi 7 volte rispetto a un decennio fa.

La lezione da imparare è che nessun nome, nessun conto, nessun profilo è intoccabile.

Chi ha una struttura bancaria diversificata su più conti, più istituti, più giurisdizioni non è immune, ma ha sempre un’alternativa operativa.

Ciò che contava nel 1796 conta ancora oggi

Il cuore dell’articolo ruota attorno a una frase di Lorenzo Giberti, citata testualmente da Forbes:

“Nel banking di alto livello, quello che contava nel 1796 conta ancora oggi: la relazione, la fiducia, la referenza.”

Il 1796 non è una data casuale.

In quegli anni, a Ginevra, i merchant-banker iniziarono a viaggiare per l’Europa portando lettere di introduzione: il Barone presentava il Conte al suo banchiere privato, che garantiva personalmente mettendo in gioco la propria reputazione in una catena di fiducia certificata.

È la sintesi di come funziona il mondo delle private bank ancora oggi.

Una banca di alto livello non sceglie un cliente leggendo un form.

Una candidatura diretta (compilare un form sul sito della banca, inviare documenti in autonomia, aspettare una risposta) mette il richiedente davanti a un algoritmo in una pila di richieste simili.

Un’introduzione formale mette lo stesso richiedente, con lo stesso profilo patrimoniale, davanti a un essere umano il cui compito è invece portare dentro buoni clienti.

Il tuo patrimonio è cittadino del posto dove lo tieni

Una delle frasi dell’articolo Forbes che sintetizza meglio di qualsiasi ragionamento teorico la logica della protezione patrimoniale è questa: il tuo patrimonio è cittadino del posto dove lo metti.

Tenere tutto in un paese, una valuta, una banca significa che una singola azione di compliance, di un regolatore, di un governo è sufficiente a bloccare tutto.

La soluzione è distribuire il patrimonio tra più istituti e più giurisdizioni in modo che nessuna decisione, in nessun posto, possa congelare l’intera operatività.

È il modo in cui i grandi patrimoni vengono gestiti da due secoli.

Introduzione bancaria: accesso, tempo e risparmio

Forbes riporta nell’articolo alcuni dati che descrivono il lavoro di GloboBanks: oltre 600 conti aperti, più di 250 milioni di euro transitati in nuovi conti, un tasso di approvazione del 97% per i clienti che entrano nel processo, attraverso oltre 60 istituti in più di 15 giurisdizioni.

Questi numeri nascono, come dice Lorenzo Giberti nell’intervista, da quattro anni di viaggi, banca dopo banca, per stringere relazioni con i direttori degli istituti bancari con cui ancora oggi collaboriamo.

È così che GloboBanks ha costruito relazioni contrattuali e di referenza con oltre 60 istituti e continua ad espandere il network proprio con questa logica.

Per il cliente che si affida a GloboBanks questo si traduce in tempo, accesso e risparmio.

Un imprenditore in Europa può aprire un conto in un istituto di primo livello a Singapore o negli Stati Uniti senza prendere un aereo e con un deposito minimo ridotto anche di 10 volte.

Un americano può accedere a una banca privata europea o asiatica, da remoto, in tempi sensibilmente inferiori rispetto al percorso standard e risparmiando sulle fee di mantenimento del conto.

E questo sistema fa comodo anche alle banche.

Con i controlli di governi ed enti regolatori che si inaspriscono ovunque, un grande istituto preferisce ricevere un cliente già verificato e presentato piuttosto che candidature anonime in arrivo dal sito.

La selezione stringente non è un ostacolo, ma il segnale che si sta trattando con una banca che ci tiene alla sua reputazione e al benessere del cliente.

Il punto che conviene tenere a mente

Al netto dei dati e dei singoli aneddoti, l’articolo di Forbes cristallizza un messaggio molto semplice: proteggere un patrimonio importante non significa stravolgere la propria vita cambiando residenza o struttura societaria.

Significa allocarlo in istituti bancari e giurisdizioni che si adattano già alla tua residenza e operatività, ed è esattamente ciò che puoi capire nella prima consulenza di pre-analisi con un manager GloboBanks.

Se vuoi ricevere una risposta su misura capendo tempistiche e fee di introduzione, contatta l’ufficio GloboBanks cliccando qui.